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Avvolti da sempre da un alone di magia e di leggenda per la loro imprevedibile comparsa, i funghi, sono da qualche decennio oggetto anche in Sardegna di approfonditi studi che rendendoli meno misteriosi hanno chiarito, almeno nelle linee essenziali, il ruolo che essi svolgono nel complesso meccanismo della vita. I funghi sono intimamente legati alla vegetazione per la loro incapacità di auto-nutrirsi grazie allassenza di clorofilla. Sono dunque organismi dipendenti e il loro rapporto con la vegetazione ne condiziona la distribuzione e definisce la presenza delle varie specie nei diversi ambienti. Larea compresa nella VI Comunità Montana del Monte Acuto è dal punto di vista micologico di grandissimo interesse.
Lo è per la sua posizione geografica, per le caratteristiche morfologiche, per il clima e per la particolarità della vegetazione.
I boschi, soprattutto quelli di sughera (Quercus suber) sono molto frequentati dai raccoglitori che ricercano le specie più prelibate: lovulo (Amanita cesarea) o il porcino nero (Boletus aereus).
Siti particolari come il Monte Limbara, con una vegetazione originale con alcune specie vegetali alpine, presentano funghi singolari e poco diffusi nel resto dellisola. Il crescente interesse verso i funghi ha portato diversi paesi di questa Comunità Montana (quali ad esempio Oschiri) ad organizzare mostre micologiche che sono visitate da migliaia di curiosi e appassionati e che si trasformano in occasioni straordinarie di promozione del territorio.
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| Gymnopilus spectabilis |
Omphalotus olearius (fungo dellolivo) |
Amanita cesarea (ovulo buono) |
Boletus aereus (porcino nero) |
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