COMUNITÀ MONTANA DEL MONTE ACUTO
       
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Pur privo di sbocco sul mare, il territorio del Monte Acuto ha un rapporto privilegiato con l’acqua.
Sorgenti e torrenti in montagna, fiumi e laghi artificiali nelle valli: fra tutti domina il lago del Coghinas, ma tanti altri di piccole e medie dimensioni, come Sos Canales e il lago del Lerno, sono inseriti in un paesaggio pittoresco e rappresentano scenari ideali per momenti di relax. Gli ambienti fluvio-lacustri richiamano una fauna ricca: specialmente in autunno-inverno sarà possibile osservare garzette, aironi cinerini, gallinelle d’acqua, folaghe e anatre.
Negli ultimi decenni l’azione dell’uomo sull’ambiente è stata ancora più incisiva: l’esempio più rilevante è dato dalle opere di bonifica, che hanno riguardato molte zone pianeggianti dell’isola, come la piana di Chilivani, e i numerosi invasi artificiali creati per l’approvvigionamento idrico, fra cui il Lago del Coghinas, che vanno considerati come parte integrante del paesaggio.
In questo paesaggio, inteso come sistema di ecosistemi derivati dall’interazione di numerosi fattori fisici e biologici, si sono inseriti gli organismi viventi, in rapporto dinamico fra loro, con l’ambiente fisico e con l’uomo.

Lago del Coghinas.
Il lago artificiale del Coghinas, realizzato nel 1927, con 250 milioni di m³ d’acqua ed un bacino di drenaggio di 1900 km², è il secondo lago artificiale della Sardegna. Ricade nel bacino idrografico del fiume omonimo, la cui superficie è di 2.476 km², con un volume d’acqua utilizzabile di 800 milioni di m³ all’anno.



Lago del Lerno.
Il Rio Mannu di Pattada, che a nord diverrà Rio Mannu di Oschiri, delimita, scorrendo a nord-est dell’abitato di Pattada, il comprensorio di Monte Lerno. Qui, a 360 m s.l.m., è stato realizzato nel 1984 un invaso artificiale che drena un bacino di 160 km² e capace di contenere 65 milioni di m³ d’acqua.


Il lago artificiale del Coghinas, realizzato nel 1927, con 250 milioni di m³ d’acqua ed un bacino di drenaggio di 1900 km², è il secondo lago artificiale della Sardegna. Ricade nel bacino idrografico del fiume omonimo, la cui superficie è di 2.476 km², con un volume d’acqua utilizzabile di 800 milioni di m³ all’anno. [EF] Riu Mannu di Ozieri.Il Coghinas è il fiume più importante della provincia di Sassari: nasce sotto punta Palai (Bolotana, NU) e scorre parallelamente alla catena montuosa del Marghine-Goceano. In questo primo tratto viene chiamato Rio Mannu di Ozieri e riceve le acque del Rio Buttule, che drena il versante settentrionale del Goceano. [EF] Tifeto. In acque ferme o a lento scorrimento, si trovano formazioni palustri a cannuccia (Phragmites australis (Cav.) Trin.) e tife (Typha latifolia L. e T. angustifolia L.). I tifeti sono rari, specie nelle zone interne, e hanno un pregio naturalistico come ambienti importanti sia per la flora che per la fauna. [EF] Ruscelli e torrenti. Nelle aree montane mediterranee, caratterizzate da una stagione estiva asciutta, rivestono importanza i corpi idrici a carattere stagionale, come i ruscelli e i torrenti che si formano nei periodi invernale e primaverile. Questi ambienti ospitano flora e fauna di notevole pregio e valore ambientale. [EF]
Il lago artificiale
del Coghinas
Riu Mannu di Ozieri. Tifeto Ruscelli
e torrenti

Il Giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus L.) è un’iridacea di notevoli dimensioni, con grandi fiori di un intenso colore giallo. Ha un areale eurasiatico e predilige le basse quote. Vegeta nelle zone umide ad acque ferme o lente. In primavera il suo giallo splendente impreziosisce l’intera palude. [EF] La Ninfea comune (Nymphaea alba L.) è un’idrofita che vive negli ambienti umidi fluviali e perifluviali del Monte Acuto. Ha areale eurasiatico e fiorisce in estate.  È anche ottimo indicatore di qualità delle acque poiché vive in acque oligotrofiche, quindi esenti da inquinamento organico. [EF] Il Ranuncolo d’acqua. Nelle zone umide alle altitudini più basse, in primavera splendono le fioriture del ranuncolo d’acqua (Ranunculus aquatilis L.). È una specie acquatica (idrofita) ad areale ampio che si trova sparsa nel territorio del Monte Acuto, sia in ambienti naturali che artificiali, come fontanili  e piccoli laghetti aziendali. [EF] Macchia igrofila a Erica tirrenica e Osmunda regale.Lungo i ruscelli montani del Limbara, del Monte Lerno e dei Monti di Alà, vegetano delle formazioni igrofile a Erica terminalis Salisb. e Osmunda regalis L.  Questa cenosi ha un pregio naturalistico notevole, sia per le specie vegetali che la compongono, sia per essere limitata alle zone montane più umide. [EF]
Il Giaggiolo acquatico
(Iris pseudacorus L.)
Ninfea comune
(Nymphaea alba)
Il Ranuncolo d’acqua Macchia igrofila

Il Germano reale (Anas platyrhynchos platyrhynchos Linnaeus, 1758) è un’anatra di grosse dimensioni: il maschio ha la testa e il collo verdi, un collare bianco, il petto bruno rossiccio. In Sardegna è presente solo nel periodo invernale, solo qualche coppia nidifica. Si può incontrare nel periodo invernale sul Lago Coghinas e lungo i corsi d’acqua maggiori. [IM] La Garzetta (Egretta garzetta L.) è un piccolo airone completamente bianco con becco nero, lungo e sottile, e piedi gialli. Si ciba di Insetti, Anfibi, Pesci e Mammiferi di dimensioni comprese tra 1 e 15 cm. Usa varie tecniche di caccia, ma la più comune consiste in un cammino e in un veloce colpo di becco una volta avvistata la preda. [IM] La Raganella sarda (Hyla sarda, De Betta, 1853) è un piccolo Anuro endemico della Sardegna, Corsica ed Arcipelago Toscano. La colorazione del ventre è bianca, quella del dorso varia dal verde al bruno, in alcuni casi si hanno individui azzurri. Sono vari i nomi che le vengono dati in Sardo, comunemente è detta Arranèdda o Ranighèdda. [IM] La Testuggine palustre (Emys orbicularis Linnaeus, 1758) è una tartaruga con il carapace quasi piatto di colore grigio scuro che vive in zone umide in vicinanza di corsi d’acqua.La specie è in continua diminuzione in tutta l’Europa. I nomi che in Sardo sono uguali a quelli delle altre testuggini, Tostuìni, con l’aggiunta de àcqua, de àbba. [IM]
Il Germano reale
(Anas platyrhynchos platyrhynchos Linnaeus)
La Garzetta
(Egretta garzetta)
La Raganella sarda
(Hyla sarda)
La Testuggine palustre
(Emys orbicularis Linnaeus)

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