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Sul territorio da tempi remoti si è esercitata l’azione dell’uomo che, dapprima con la scure, la zappa, l’aratro ed il fuoco, in seguito con mezzi più moderni, ha modificato molti ambienti cercando di adattarli alle proprie esigenze e comunque aumentando la biodiversità. In luogo dei boschi, un tempo molto più estesi, si sono formati macchie, garighe e pascoli.
Ma anche questi ambienti derivati dall’azione dell’uomo mantengono una profonda relazione col territorio e col clima: macchie a corbezzolo ed erica arborea in luogo delle leccete, macchie a mirto in sostituzione di antiche sugherete, siepi e cespuglieti di biancospino e rosa selvatica al posto dei querceti. Il gheppio, l’occhione e la gallina prataiola (altrove ovunque estinta) sono gli uccelli più legati a questi ambienti, mentre in inverno uccelli migratori, come pavoncelle e cicogne, sono assidui visitatori della piana di Chilivani.

La Piana di Chilivani
è divenuta recentemente un Sito di Importanza Comunitaria per le caratteristiche particolari dei suoi ambienti in grado di ospitare specie animali, come la Gallina prataiola, quasi estinte nel resto del territorio nazionale. La meccanizzazione dell’agricoltura in quest’area, se razionalizzata, potrà convivere con gli interessi di tutela di queste specie.


La Gallina prataiola (Tetrax tetrax Linnaeus, 1758) è tra le specie dell’avifauna presenti nei territori della Comunità Montana la più importante a livello protezionistico. Gli habitat primitivi della specie sono le steppe con terreni accidentati incolti. La specie è sottoposta a rischio di estinzione a causa della scomparsa del suo habitat principale, per la maggiore meccanizzazione dell’agricoltura e non ultimo il brocconaggio. [IM] La Testuggine marginata (Testudo marginata Schaepff, 1792) è una testuggine terrestre con carapace molto allungato, endemica della Grecia e si pensa si stata introdotta in Sardegna nel 1800. La femmina scava delle buche nel terreno dove depone le uova tra giugno e luglio dalle quali sgusciano i piccoli dopo circa 2 mesi. [IM] La Civetta di Sardegna (Athene noctua sarda Kleinschmidt, 1901) è un rapace notturno di piccole dimensioni molto diffuso in Sardegna negli ambienti rurali dove nidifica nei vecchi casolari, muretti a secco e anche alberi cavi. La femmina depone da 3 a 7 uova tra marzo e aprile. Si nutre di piccoli roditori, insetti, uccellini e piccoli rettili. [IM] Il Gruccione (Merops apiaster) ha la parte superiore del capo rossa, le guance gialle e l’area attorno all’occhio nera; le ali sono azzuro-verdi verso le estremità e rosse verso il dorso; il ventre è azzuro-verde. I nidi sono costruiti sulle rive argillose o sabbiose, abbastanza alte da permettere al gruccione di scavare il cunicolo che gli farà da tana. [IM]
La Gallina prataiola
(Tetrax tetrax Linnaeus)
La Testuggine marginata
(Testudo marginata Schaepff)
La Civetta di Sardegna
(Athene noctua sarda Kleinschmidt)
Il Gruccione
(Merops apiaster)


Piana di Tula e Oschiri
La presenza in quest’area di ambienti steppici mediterranei seminaturali, in grado di dare rifugio e alimento a specie animali di importanza Comunitaria, rende questo Sito di estremo interesse per la tutela della biodiversità a livello Comunitario.


Lo zafferanetto di Requien (Romulea requienii Parl.) è una bulbosa endemica sardo-corsa e dell’arcipelago toscano, dove si sarebbe originata e diffusa in parallelo ad altre specie affini del Mediterraneo settentrionale. Specie eliofila indifferente al substrato e all’altitudine, preferisce i suoli umidi. L’Orchide cornuta (Orchis longicornu Poiret) è un’orchidea spontanea dei substrati silicei in Sardegna, Corsica, Sicilia, Baleari e Africa settentrionale. Per la tutela delle orchidee spontanee è necessario conservare gli habitat, regolamentare la raccolta e garantire la presenza degli insetti impollinatori. [EF] La Scarlina (Galactites tomentosa Moench) è un cardo bienne che vegeta nei pascoli sovrautilizzati, o presso gli insediamenti umani. Come tutti i cardi non è gradita al bestiame. I cardi selvatici, indicano un eccesso di sostanza organica dovuto ad uno squilibrio gestionale. [EF] Orchis Papilionacea
Lo zafferanetto di Requien
(Romulea requienii Parl.)
L’Orchide cornuta
(Orchis longicornu Poiret)
La Scarlina
(Galactites tomentosa Moench)
Orchis Papilionacea

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