COMUNITÀ MONTANA DEL MONTE ACUTO
       
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Lo sviluppo economico del Monte Acuto passa anche attraverso la valorizzazione delle risorse boschive. Tuttavia non sempre queste risorse sono state oggetto di tutela. La primitiva copertura vegetale del Monte Acuto, infatti, ha subito nei secoli scorsi un notevole degrado a causa d'incendi e disboscamenti. Oggi, grazie, all’intervento operato da aziende pubbliche e private, la consistenza boschiva del territorio è ancora molto rilevante. Zone come Sa Fraigada, Monte Lerno, i monti d’Alà e di Buddusò, il versante oschirese del Limbara sono stati oggetto di rimboschimento con effetti immediati sia sul paesaggio sia sullo sviluppo economico del territorio.
L’Ente Foreste della Sardegna ha posto sotto tutela vaste aree del territorio, alcune delle quali recintate e visitabili.. Numerose Stazioni Forestali presidiano le aree del Monte Limbara (Berchidda), Monte Olia - Bolostiu - Terranova (Berchidda, Monti, Alà dei Sardi), Coiluna - Loelle (Alà dei Sardi, Buddusò), Sa Linna Sicca, Monte Lerno, Sa Conchedda (Pattada, Buddusò), Monte Pirastru (Nughedu San Nicolò). In particolare l’area di SU FILIGOSU (Oschiri) si estende per circa 4.000 ettari e comprende una fitta presenza di macchia mediterranea alternata a vegetazione ad alto fusto con sugherete e conifere. All’interno di quest’oasi naturalistica vive una ricca fauna con daini, cervi, cinghiali, aquile, falchi pellegrini. Sono possibili numerose passeggiate lungo sentieri tracciati.

Bosco ripario a Pioppo. Nei meandri dei fiumi o in terreni alluvionali freschi e profondi si sviluppano boschi caducifogli a pioppo bianco (Populus alba L., fustialvu in sardo).Il pioppo è un albero alto sino a 30 metri, a rapido accrescimento e abbastanza longevo, ad areale eurasiatico. [EF] Bosco ripario a Ontano.L’ontano nero (Alnus glutinosa L. Gaertner, alinu in sardo) è un albero che vegeta lungo fiumi e torrenti, dove dà luogo a tipiche formazioni a galleria. La corteccia e i giovani rami, per l’elevato contenuto in tannini, erano utilizzati in tutta la Sardegna per colorare di nero l’orbace e la lana. [EF] Bosco ripario a Salice. Lungo i corsi d’acqua più importanti si sviluppano formazioni igrofile a salice bianco (Salix alba L., salighe in sardo), albero alto fino a 20-25 metri diffuso soprattutto lungo il Rio Mannu e il Rio Mulinu. I salici formano arboreti di ripa, molto importanti per il controllo dei fiumi e il consolidamento delle sponde. [EF] La Roverella (Quercus pubescens Willd.), kelku in logudorese, è una quercia caducifoglia, alta fino a 15-20 metri che predilige i suoli profondi, in climi sufficientemente freschi e umidi. Nel Monte Acuto vegeta nei settori collinari e montani scistosi, a contatto col Goceano, dove costituisce boschi densi che in seguito all’intervento umano possono trasformarsi in cespuglieti o pascoli alberati. [EF]
Bosco ripario a Pioppo Bosco ripario a Ontano Bosco ripario a Salice La Roverella

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