COMUNITÀ MONTANA DEL MONTE ACUTO
       
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Il Monte Acuto può essere considerato come una delle regioni storiche della Sardegna che presenta maggiori particolarità e - anche per questo - può offrire al visitatore maggiori attrattive. La presenza delle comunità nel territorio è stata influenzata quindi, fin dalle origini, da aspetti geografici e orografici, a tal punto da condizionare, oltre che le scelte produttive, le opzioni di vita, lo sviluppo delle tradizioni, la dislocazione degli insediamenti. Questa regione, almeno in riferimento ai periodi più antichi, è stata definita "un grande museo a cielo aperto".
Di fronte al visitatore si mostrano, talvolta improvvise alla curva di un sentiero, altre volte troneggianti nell'ampia pianura o in vista dall'alto di uno sperone roccioso, le testimonianze delle civiltà più antiche: dolmens, menhirs, domus de janas, insediamenti nuragici, tombe dei giganti. Questa è anche la regione di una delle più singolari manifestazioni codificate della presenza dell'uomo nella preistoria sarda: la Cultura di San Michele, altrimenti detta di Ozieri. Ha caratterizzato la storia del Monte Acuto fin dall'antichità una decisa propensione ai contatti esterni; questa era dovuta alla sua produttività, ma anche ad una collocazione geografica che ne faceva area di passaggio. Passaggio tra le pianure agricole del Logudoro centrale ed orientale e le regioni galluresi poste ad oriente - e in particolare il porto di Olbia, Terranova - o collegamento per quelle più settentrionali, attraverso i corridoi di Castro o di Bisarcio. Più intensa e ricca di esiti è stata la presenza romana (secc. III a.C.-V d.C.) che tante testimonianze ha lasciato in diversi campi, da quello economico, a quello sociale, a quello militare. La fortezza romana di Castro ne è l'esempio più insigne. Anche la presenza bizantina (secc. VI-IX), oggi viene vista sotto un'ottica diversa, più circostanziata, grazie agli scavi archeologici che sono in corso nel territorio e che rivelano un interessamento che si spinge al potenziamento delle fortificazioni e ad opere di infrastruttura come quelle viarie.

Il territorio del Monte Acuto, caratterizzato da una piana alluvionale solcata dalla vasta rete idrografica del rio Mannu-Coghinas e collegata ai naturali ...»
Di questa civiltà, che abbraccia un ampio spazio temporale compreso fra l’Età del bronzo medio e l’Età del ferro (XVI-VI sec. a.C.), conosciamo nel ...»
Intensa e ricca è stata
la presenza romana (secc. III a.C.-V d.C.) che tante testimonianze ha lasciato in diversi campi, da quello economico, a quello ...»

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