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Il villaggio di Bantine
Il paese di Bantine, a breve distanza da Pattada, ha origine probabilmente in epoca romana; lesistenza del sito, ricco dacqua e sorgenti, forse possedimento di una ricca proprietaria di nome Bantina (Costantina), è documentato in età giudicale, ed era già un villaggio alla fine del 500.
Nella prima metà dell800 contava 45 abitazioni assai misere, e si andava spopolando. Vi risiedevano pastori e carbonai. Oggi labitato, frazione di Pattada, è di grande suggestione e interesse, e offre interessanti esempi, ancora in gran parte integri, delledilizia spontanea dei piccoli centri della Sardegna prima dellespansione edilizia del secolo scorso. Lungo le strette vie selciate si allineano semplici edifici ad uno o due piani, in muratura di pietrame e fango, con gli stipiti di porte e finestre in conci lapidei squadrati e architravi in legno o granito, e infissi originali ben conservati.
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Il villaggio di Tandalò
A breve distanza da Buddusò, in un paesaggio di rara bellezza caratterizzato da ricca vegetazione, alberature imponenti e rocce granitiche affioranti, si trovano i resti dellantico villaggio di Tandalò, un tempo abitato da carbonai e oggi abbandonato. Restano la chiesetta con campaniletto a vela, le vecchie caratteristiche abitazioni diroccate con muratura in granito a vista, copertura in ginepro e lastre di granito, la porta e lunica finestra con cornici tinteggiate di bianco, i muri a secco dei recinti che segnano il paesaggio, i resti delle caratteristiche strutture per la produzione e la conservazione del carbone.
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