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Gli altari lignei dorati e policromati sono una dominante dell'arte del Settecento in tutta la Sardegna; alcune aree hanno saputo, come lAnglona, conservarne un numero notevole, altre, come la Gallura, posseggono solo alcuni esemplari. Il Monte Acuto, pur non avendone molti, riesce tuttavia a testimoniare esempi rimarchevoli.
Il più notevole per limportanza si trova ad Ozieri nella chiesa di S. Francesco, attestato da carteggi dai quali si apprende non solo della magnificenza di quello maggiore, che si staglia nella zona presbiteriale, ma di diversi altri, scomparsi, che abbellirono la chiesa sino alla seconda metà dellOttocento. Lincuria finì per ridurli in condizioni non più recuperabili, privando la chiesa di un patrimonio di inestimabile valore artistico e culturale.
Di dimensioni più contenute è laltare di fine del Seicento o degli inizi del Settecento con al centro della nicchia la Madonna titolare della chiesa di Nostra Signora di Castro nella località omonima. Restaurato negli anni Novanta è attualmente posto ad ornamento assai suggestivo del monumento romanico.
Anche Pattada presenta due altari lignei con variazioni sempre sulla stessa impostazione del retablo ligneo, con peculiarità risalenti al secolo XVIII.
Il centro di Nughedu S. Nicolò annovera unaltra testimonianza che riafferma la diffusione di questi arredi che dovevano essere realizzati da botteghe del Sassarese sul modello, in chiave minore, di quelli esistenti nel capoluogo. Sassari infatti detenne il primato di maestri artigiani e di doratori labilità dei quali colpisce i visitatori per la magnificenza dellintaglio e per la giocosità della policromia arricchita dalloro zecchino.
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![Bottega sarda, Altare ligneo, sec. XVIII, intagliato, dorato e policromato, Chiesa di Santa Sabina, Pattada. Larredo è costituito da cellula centrale al centro di una campata scortata da colonne scalari. La trabeazione con fregio arricchisce la preziosità ornamentale dellancona lignea che si conclude, nel fastigio con unedicola. [WP]](img/t_part_altari1.jpg) |
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![Bottega sarda, altare maggiore, sec. XVIII, intagliato, dorato e policromato, Chiesa di San Giovanni Battista, Pattada. Il retablo ligneo è connotato da un ordine gigante che, con quattro colonne, impostate su alti plinti, scompartisce lo spazio caratterizzato da una nicchia centrale, ospitante il simulacro del titolare della chiesa, da due cellule minori ai lati e da quattro riquadri con scene riferite alla storia della Vergine e del Battista. Nel fastigio ledicola accoglie la figura dellAngelo Divino, che si ritiene dipinta in un periodo successivo alla composizione del retablo ligneo. Il paliotto riprende i motivi dei tessuti damascati in seta anticamente posti sulle mense ma, per la fragilità del loro tessuto, facilmente compromessi nel tempo, tanto da essere sostituiti con frontali lignei riproducenti motivi ornamentali abituali a questo genere di paramenti sacri. [WP]](img/t_part_altari2.jpg) |
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![Bottega sarda, Altare ligneo, (sec. XVII fine), intagliato, dorato e policromato, Chiesa di Nostra Signora di Castro, Oschiri. Il restauro degli anni Novanta del XX secolo ha restituito laltare della chiesa, il quale era assai compromesso a causa dellumidità. Le cromie riflettono quelle originarie, ravvisate con saggi nellarredo, anche se impiegate come fondo del motivo a specchiature giometrizzate. Si fa notare la corrispondenza tra il tono caldo della pietra trachitica della chiesa e questa del fondo del suo arredo tardobarocco. [WP]](img/t_part_altari3.jpg) |
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![Bottega sarda, altare maggiore, intagliato, dorato e policromato (sec. XVIII), Chiesa di San Francesco, Ozieri. Da documenti si apprende che da sopralluogo compiuto dagli ispettori alla fine dellOttocento, si poté intervenire nel recupero conservativo dellancona posta nellarea presbiteriale della chiesa. Si tratta di un esempio strutturato secondo la tipologia di altri retabli lignei presenti nelle chiese di Sassari. Una particolarità è lintaglio, nella parte apicale, dellaquila bicipite, giudicata dagli studiosi da inscrivere ad una committenza del ventennio della dominazione asburgica nellisola. [WP]](img/t_part_altari4.jpg) |
| Altare maggiore, Chiesa di Santa Sabina, Pattada. |
Altare maggiore, Chiesa di San Giovanni Battista, Pattada. |
Altare maggiore, Chiesa di Nostra Signora di Castro, Oschiri. |
Altare maggiore, Chiesa di San Francesco, Ozieri. |
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