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Feste e sagre diventano spesso occasione per gustare piatti e dolci tipici della tradizione popolare, mantenuta assai viva in questa zona della Sardegna.
Nel Monte Acuto, come in buona parte della Sardegna, ogni festa aveva (e ha tuttora) il suo sapore anche dal punto di vista gastronomico. Ecco dunque il pane degli sposi, ricco di decorazioni di pasta, e quello per la Pasqua, una sorta di ciambella costruita intorno a un uovo di gallina.
E, ovviamente, non cè festa senza unappendice gastronomica a base di carni di agnello e porcetto. Significativa è la festa di S. Francesco di Alà dei Sardi che si celebra nellomonimo santuario.
Un apposito comitato raccoglie le offerte dei fedeli consistenti in capi ovini e bovini. Le carni
(un centinaio di quintali) e il brodo sono offerte alle migliaia di fedeli insieme a fiumi di vino.
Nellattesa della cottura delle carni, tra gli ospiti circolano assaggi di formaggi, tra i migliori delle produzioni casalinghe artigianali: soprattutto ovini ma con una buona presenza di formaggi vaccini e caprini.
Terminati i riti religiosi cè spazio per spettacoli (spesso a base del tradizionalissimo "ballo tondo") e manifestazioni ludiche, quali corse di cavalli, intrattenimenti e gare di abilità e di poesia nei quali si cimentano soprattutto i giovani.
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Labbigliamento tradizionale è rimasto in uso fino a tempi abbastanza recenti anche se con modifiche e inserimenti di nuovi elementi che lo ...»
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Nella società tradizionale sarda la cui economia era fondata sullagricoltura e lallevamento, le feste coincidevano fondamentalmente ...»
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Tra le feste più significative quella di S. Maria Intermontes (8 dicembre) a Ittireddu, quella di S. Francesco (4 e 5 ottobre) ad Alà dei Sardi; ...»
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