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Feste

Tradizioni

Le feste campestri
Nella società tradizionale sarda la cui economia era fondata sull’agricoltura e l’allevamento, le feste coincidevano fondamentalmente con le pause imposte da tali attività e le chiese e i santuari rappresentavano non solamente luoghi di culto ma spesso anche luoghi in cui alla componente religiosa si associavano quella ludica e quella economico-commerciale. Infatti, come è noto le ore della giornata festiva non occupate dalle celebrazioni religiose vere e proprie venivano dedicate a spettacoli e manifestazioni ludiche, quali ad esempio corse di cavalli, giochi di abilità e gare poetiche.
Al primo posto fra i divertimenti era il ballo, condotto nelle forme consolidate dalla tradizione, soprattutto nella varietà nota come "ballo tondo", spesso definito dagli osservatori come "divertimento nazionale" dei sardi.




Alà dei Sardi, Festa di San Francesco.
Fra le grandi sagre religiose della Sardegna un posto di grande rilievo è occupato dalla festa di San Francesco che si celebra nell’omonimo santuario in comune di Alà dei Sardi. La festa è molto sentita dalla popolazione alaese e dai fedeli che vi accorrono numerosissimi da tutta la Sardegna. Il calendario delle celebrazioni religiose è coordinato dalle autorità ecclesiastiche mentre quello delle manifestazioni ludiche collaterali, come anche l’accoglienza dei visitatori, è curato da un comitato che si occupa anche di raccogliere le offerte della popolazione. Particolare notevole è che molti contributi sono rappresentati da capi di bestiame ovino e bovino (diverse centinaia) che vengono macellati in appositi locali attrezzati nelle immediate adiacenze del santuario e le cui carni vengono cucinate in vari modi per essere offerte come pasto ai fedeli.





Buddusò, Santa Reparata
Santa Reparata è una festa rurale che si svolge in territorio di Buddusò la prima Domenica di Settembre.
L'origine della festa rimane tuttora sconosciuta, si narra però di un pastore che giunto in prossimità del luogo abbia visto una fanciulla che rizzandosi in piedi su un piccolo promontorio "ordinò" al povero pastore di edificare in quel punto una piccola chiesa. La bella fanciulla subito dopo scomparve lasciando impressa sulla roccia l'impronta del proprio piede.
La festa viene organizzata da 4 obrieri detti "sobreistantes" che per l'intero anno in cui sono in carica si adoperano per l'organizzazione della festa. Il culmine della festa è il lunedì, quando a tutti i fedeli viene offerto all'ombra delle grandi quercie presenti in loco il pranzo a base di carne di bovina.


La Settimana Santa.

Ancora oggi le cerimonie connesse alla Settimana Santa mantengono in Sardegna i caratteri di spettacolarità dovuti all’influenza iberica. Nelle cerimonie dalla Domenica delle Palme al Lunedì in Albis, ricoprono un ruolo predominante, in gran parte dei centri dell’isola, le Confraternite e le associazioni religiose sia maschili che femminili, che propongono rappresentazioni della passione del Cristo durante le cerimonie liturgiche, sia all’interno che all’esterno dei luoghi di culto. Le confraternite partecipano infine alle diverse processioni del periodo pasquale. Particolare importanza nel contesto delle cerimonie pasquali hanno le rappresentazioni della Deposizione dalla Croce (s’iscravamentu) e le diverse fasi della Via Crucis.



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