Monte Acuto

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L'uomo ha abitato intensamente il territorio del Monte Acuto fin dai tempi pił remoti, come dimostrano testimonianze antiche di quasi ottomila anni, nelle grotte naturali che caratterizzano i costoni rocciosi. L’archeologia ha dimostrato la vocazione di quest’area come luogo di confine e allo stesso tempo di incontro di genti diverse; i ricchi giacimenti minerari di rame, ferro, piombo, se da una parte determinarono la fitta rete di insediamenti di etą nuragica, dall’altra favorirono certamente i rapporti commerciali con popoli che giungevano fin dalle pił lontane regioni del Mediterraneo.
La romanizzazione segna un apporto fondamentale per la storia del territorio alle spalle di Olbia, attraversato dalle strade per Hafa, per la colonia di Turris Libisonis e per Tibula, inserito in un quadro insediativo tradizionale servito da una viabilitą che assicurava il rapido collegamento con le cittą portuali. Attraverso la romanizzazione si spiega la parlata romanza dei nostri giorni, il logudorese, ampiamente diffuso nei vari strati della popolazione.

E poi l’etą bizantina ed il medioevo dei Giudicati: č il momento in cui fiorisce una civiltą rinnovata affidata agli ordini monastici, che costellano di splendide fabbriche romaniche il territorio.
Il paesaggio storico si arricchisce anche durante l’etą spagnola di nuovi segni della cultura, in particolare in campo ecclesiastico: sono i colori dei retabli e le modanature di gusto gotico-aragonese a richiamarcelo, con sullo sfondo le tradizioni, le feste, la devozione popolare.


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